L’anoressia e il mondo del Fitness

Proviamo a capire se una vita fitness è cura per una mentalità anoressica o se invece ne è anch’essa causa.

Lasciami dire innanzitutto che l’anoressia è una malattia prevalentemente occidentale, e con occidentale intendo dire del mondo civilizzato. Del mondo moderno, che dà estrema rilevanza estetica alla magrezza e che vede il grasso corporeo come il male assoluto da estirpare.

“Ma Ivan, le donne anoressiche esistevano anche nel 1500”.

Si e no. Erano molto poche, infinitamente meno di ora.

E bada bene che con “anoressia” non intendo esclusivamente chi è all’ultimo stadio di questa patologia e sta per morire di inedia, ma utilizzo questa parola in senso più ampio, per rappresentare l’approccio anoressico alla vita di chi è terrorizzato dal grasso corporeo, dalle calorie, e dal fare un pasto sano e bilanciato.

La mentalità anoressica, in questo senso, è diventata una patologia “di massa”, nel momento in cui al concetto di BELLEZZA è stato associato, dal mondo della Moda e da molti stilisti misogini, il concetto di MAGREZZA.

(Esistono decine di studi sociologici che collegano l’anoressia alla società moderna, per cui sentiti libera di approfondire se lo ritieni opportuno)

Gli asceti nei tempi antichi rinunciavano a nutrirsi per finalità religiose e mistiche, ma certamente non possiamo considerarli anoressici con i parametri psicologici attuali.

Gli psicotici gravi nei manicomi, si astenevano dal mangiare per ragioni legate alla propria follia, ma anch’essi non possono essere considerati anoressici per lo standard attuale.

“Ma Ivan, migliaia di donne rinunciano a mangiare per abusi subiti nell’infanzia e per ragioni che nulla hanno a che fare col mondo della Moda e con il modo in cui vediamo il grasso corporeo”.

No. Errore. Il contesto culturale nel quale viviamo, determina in parte il modo in cui rispondiamo a stimoli e traumi. Se l’anoressia nervosa è così prepotentemente affermata nel mondo occidentale è perché, qui, diamo un significato preciso al grasso corporeo.

L’aver visto per decenni modelle sottopeso sfilare sulle passerelle d’alta Moda in tutto il mondo, ha influenzato il modo in cui vediamo il grasso corporeo e in cui percepiamo l’estetica del nostro corpo in relazione alla magrezza.

“Ma non tutte le modelle sottopeso, sono anoressiche. Alcune sono semplicemente ragazze molto magre di natura”.

Sicuramente.

Alcune di loro sono sottopeso (gravemente sottopeso, talvolta), perché molto magre di natura e perché inserite in un ambiente socio-culturale nel quale il sovrappeso (o anche soltanto l’essere normopeso) è considerato un difetto estetico.

Non tutte le ragazze magre soffrono però di disturbi alimentari e non tutte si mettono le dita in gola dopo un pasto particolarmente ricco di calorie. Non tutte usano droghe anoressizzanti come sibutramina, efedrina e anfetamina. O cocaina.

Alcune sono semplicemente persone dotate di un metabolismo particolarmente veloce e di una corporatura longilinea ed ectomorfa, che consente loro di non fare fatica nel mantenere un buon livello di magrezza.

Ma il fatto che le modelle non siano necessariamente tossiche, bulimiche, anoressiche o ortoressiche (dal punto di vista dei disturbi del comportamento alimentare), non significa che siano un grande esempio per tutte quelle milioni di donne che stanno cercando un canone estetico al quale uniformarsi.

Il mondo è infatti pieno di donne (la maggior parte) che non hanno un metabolismo veloce e che non sono ectomorfe e longilinee di natura, e che di conseguenza, per ottenere lo stesso livello di magrezza delle modelle, dovranno fare sforzi DISUMANI che le porteranno a sviluppare gravi patologie e seri disturbi del comportamento alimentare.

Se in giovane età, nel momento in cui stiamo costruendo attraverso il nostro sviluppo cognitivo, la nostra visione del mondo, veniamo costantemente bombardati da un ideale di bellezza insano (sottopeso o palesemente finto), non ne verrà poi certamente fuori qualcosa di buono.

Legare al concetto di bellezza quello di magrezza, è una scelta molto pericolosa. (Ed è stato fatto, di proposito, per decenni, dal mondo della Moda. Ed è fatto, di proposito oggi, dal mondo del Fitness, con tutti i testimonial che utilizzano steroidi e che si spacciano per naturali)

“Quindi Ivan, pensi che le donne debbano essere grasse e che il grasso corporeo sia bello?”.

No. Penso che portare all’estremo l’idea di magrezza o quella di grassezza, sia insano e causa di molti problemi psicologici.

Bello è colui che ha sviluppato nel modo migliore possibile la propria estetica RISPETTANDO però la propria genetica.

Chi ha un metabolismo più lento di natura, non deve forzarsi a raggiungere percentuali di massa grassa incredibilmente basse, o ne pagherà inevitabilmente le conseguenze dal punto di vista dell’autostima e dello sforzo per arrivare al risultato. (Sforzo che nel mondo moderno spesso includerà l’utilizzare farmaci anabolizzanti e droghe anoressizzanti)

“Credi che il Fitness sia una soluzione in questo senso?”.

Dipende.

Se per Fitness intendiamo l’allenamento con i pesi, il mangiare bene, e il vivere la vita con un corpo sano e in forma, rispettando però la propria genetica, allora sì. Certamente.

Se al contrario, per Fitness intendiamo, il voler entrare nella logica delle gare di Fitness, dove tutte le concorrenti sono affette da “anoressia muscolare” (cercano di eliminare il grasso corporeo e contemporaneamente provano ad avere alti livelli di massa muscolare), e se per farlo sono disposte a seguire diete da fame e vivere di pollo e broccoli per mesi, o addirittura utilizzare sostanze anabolizzanti che fanno molto male alla salute, beh è ovvio che la mia risposta, in questo caso, è NO.

Qualche anno fa il nemico da combattere era il mondo della Moda, dal momento che adottava come modello di bellezza ragazze sottopeso e spingeva milioni di donne a cadere in comportamenti alimentari insani, per emulare le proprie modelle di riferimento.

Oggi il nemico da combattere è purtroppo, anche il mondo del Fitness (soprattutto quello dei social).

Dove orde di influencer sotto-steroidi si spacciano per super-eroine natural (natural è colui che non usa steroidi), e vendono integratori totalmente inefficaci, promettendo risultati eccezionali al proprio pubblico e mentendo su come loro stesse/i hanno ottenuto i propri risultati estetici.

“Come hanno ottenuti i propri risultati estetici Ivan?”.

– Con gli steroidi anabolizzanti

– Con diete da fame (non sane)

– Partendo già da una buona genetica muscolare (che non tutti hanno e che come tale altera le aspettative che abbiamo da una dieta o da un programma di allenamento)

– Usando filtri (i filtri dei social e la post-produzione sulle foto)

– E utilizzando chirurgia estetica (oltre che, appunto, luci, angolazioni, post-produzione alle foto, filtri e steroidi anabolizzanti)

In linea generale, tutto ciò che costringe a uniformarsi ad un modello irraggiungibile e/o irrealistico di bellezza, come è irraggiungibile il metabolismo e la conformazione fisica della modella sedicenne alta un metro e 80 e che per costituzione (e malnutrizione) pesa 48 chili.

O come è irraggiungibile la tua super-eroina sui social, che di nascosto si mette le dita in gola ogni volta che sgarra, o che vive di pollo, merluzzo e broccoli per mesi, o che usa farmaci anabolizzanti o anoressizzanti. Beh, è ovviamente insano, no?

Soprattutto, è insano, voler assomigliare a queste persone, NON SAPENDO che loro stesse per arrivare dove sono arrivate, hanno sacrificato e spesso addirittura distrutto, la propria salute utilizzando sostanze anabolizzanti.

Il vivere una vita Fitness, se lo intendiamo come spiego nel libro “La Bibbia del Fitness Femminile”, con l’idea di allenarsi in modo scientifico e mangiare cibo sano, nonché pretendere dal nostro corpo, solo ciò che il nostro corpo ci può davvero dare (per età, genetica, e stile di vita), allora sì, certamente il Fitness, visto in quest’ottica, è sano.

Ma dal momento che ormai il Fitness dei social è fatto al 98% da persone sotto steroidi, che mentono sul proprio utilizzo di farmaci, e da influencer affetti da gravi disturbi alimentari, che vendono integratori dimagranti (che non funzionano e non servono), beh, il Fitness, inteso in questo modo, è ormai diventato un nemico da combattere, al pari, o addirittura di più, del mondo della Moda.

Dimmi cosa ne pensi qui nei commenti.

PS:
Se non lo hai già fatto, ordina il libro La Bibbia del Fitness Femminile, da qui –>www.xwoman.it/bibbia-fitness-femminile/

Ciao

Ivan Orizio
Fitness Coach, Autore e Creatore di XWOMAN

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11 Commenti. Nuovo commento

  • Sono d’accordo con tutto tranne per l’ultima immagine che smonta tutto il ragionamento.. Troppo magra non va bene ma rifatta si? Saluti

    Rispondi
    • E’ una modella fitness, il 99% delle modelle fitness hanno il seno rifatto.

      Mi pare che di seno rifatto non si muoia, mentre di anoressia si.

      Se sei contro la chirurgia, questo è tutt’altro discorso che nulla ha a che fare con ciò di cui ho parlato nell’articolo.

      Rispondi
  • Diega Canta
    25 Febbraio 2020 9:13

    Sono assolutamente d’accordo con te Ivan non si può chiamare un corpo anoressico privo Letteralmente di carne, corpo sano,e un insulto ai milioni di persone che purtroppo muoiono di fame e non possono mangiare ,non che non vogliono ,c’è una bella differenza….i canoni di bellezza sono corpo sano, muscoli ,stare bene con se stessi,ma soprattutto avere consapevolezza che l anoressia non porta da nessuna parte,anzi tante volte porta in un viaggio senza ritorno

    Rispondi
  • Daniela Russo
    25 Febbraio 2020 10:31

    La moda continua imperterrita a esibire corpi denutriti e inquietanti. Sostengono un modello di bellezza fuorviante e malato. A nessun uomo piaccionio quelle modelle anoressiche. Nella vita reale donne alte 1.80 con 38 di taglia e 53 kg di peso sono una rarità e non capisco quelle che si affannano ad imitare qualcosa che evoca l’immagine di sofferenza e malattia. Non capisco come gli stilisti, che in genere sono persone colte ed illuminate, ancora si ostinino in questa perversione.

    Rispondi
  • Olimpia Russo
    26 Febbraio 2020 6:39

    Conconcordo pienamente….. io ci sono cascata in questa bestia.. e a 37 anni con il fitness posso urlare al mondo che ne sto uscendo!!!!! Diffondi Ivan.. da mamma ho il terrore possa capitare a mia figlia… alle mie nipotine.. alle mie amiche..
    Basta ste stronzate delle taglie 38!

    Rispondi
  • Delia Maria Sebelin
    29 Febbraio 2020 18:07

    Diverse fonti scientifiche accreditate concordano che il canone di bellezza di oggi, in cui magrezza=bellezza, possa essere uno dei fattori che può provocare DCA. La “colpa”, tuttavia, non va imputata solo alle passerelle. Diverse ragazze anche molto giovani soffrono di patologie legate al cibo perché indotte da sport in cui la bellezza incide. Un esempio? Le pattinatrici, che devono esibirsi con determinati costumi, le pallavoliste, le tenniste. Fortunatamente, molte di loro fanno poi dietrofront quando si accorgono che non mangiando anche le loro prestazioni sportive peggiorano. L’estetica è però una con-causa, che poi viene rafforzata da altri fattori. Ne parla già Hilde Bruch, tra le prime specialiste in materia. Sempre lei sottolinea che per uscire dall’anoressia, la prima cosa non è la psicoterapia.Semplificando molto, infatti, se una persona è troppo sotto peso, non ha la “forza” psicologica di seguire una terapia del genere. Come se uno che soffre di insonnia, spossato dal non dormire, si mettesse a ragionare sul perchè non dorme: non c’è la può fare perché è troppo “in astinenza di sonno”. Quindi prima deve essere aiutato a riprendere a dormire, poi potrà affrontare la psicoterapia. Questo per dire che se si soffre di DCA, è necessario rivolgersi a un medico dietologo specializzato in questi disturbi, riprendere un peso “non a rischio” e POI cominciare con la psicoterapia etc. Questo non lo dico io, ma gli esperti. Se volete, ci sono diversi libri in merito. Uno di questi: La gabbia d’oro, di Hilde Bruch. Per quanto riguarda Xwoman, se una ragazza soffre di DCA è un po’ birder line, nel senso che non è facile che riesca a capire come affrontare il digiuno intermittente o la cheto senza cadere nel pensiero malato di “ridurre” sempre di più l’introito calorico.E in questo caso l’immagine sana di xwoman potrebbe risultare per la persona affetta da DCA troppo debole. Ma non perché in sé Ivan e Co. diffondono un’immagine debole, ma perché le persone in anoressia nervosa hanno una visione molto distorta del loro corpo. Per tale ragione, XWoman può essere molto utile una volta usciti dalla malattia, non prima, non in fase di percorso nutrizionale riabilitativo, ma dopo, come RAFFORZATIVO di un canone di bellezza SANO, in cui le curve ci stanno e come nei punti giusti, in cui quando è necessario fare massa c’è bisogno che l’ago della bilancia salga. E deve salire, per poi poter plasmare. Sarebbe impossibile definire uno scheletro…

    Rispondi
    • Ivan Orizio
      2 Marzo 2020 18:45

      Bel commento. Brava

      Rispondi
      • Delia Maria Sebelin
        4 Marzo 2020 9:54

        Ivan… mi son fatta male alla testa per colpa tua! Infatti sono arrossita, mi sono gonfiata come una mongolfiera e sono andata a sbattere contro il soffitto! Scherzi a parte, grazie di cuore.

        Rispondi
  • Il tuo ragionamento non fa una piega??

    Rispondi

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