Quanti caffè è giusto bere al giorno?

Alimentazione

Quanti caffè è giusto bere al giorno?

Molto pochi, e ora ti spiego il perché.

La caffeina è una sostanza psicoattiva con forte effetto adrenergico. Aumenta la soglia d’attenzione e la produzione di adrenalina e noradrenalina.

L’adrenalina è un neurotrasmettitore coinvolto nella reazione di attacco e fuga.

A livello sistemico:

– Dilata i bronchi

– Aumenta la frequenza e la gittata cardiaca

– Aumenta l’afflusso di sangue ai muscoli, al cuore e al cervello

– È iperglicemizzante (aumenta la produzione di glucosio a partire dal catabolismo muscolare e adiposo, e alza il cortisolo)

– Aumenta la ritenzione idrica

– Aumenta la pressione sanguigna

– Aumenta il flusso sanguigno nel miocardio provocando vasodilatazione delle arterie coronariche (il che è bene)

– Velocizza la sintesi dell’acido lattico da parte del fegato (aumentando quindi la resistenza alla fatica cardiovascolare)

– Mobilizza i trigliceridi da parte del tessuto adiposo al fine di utilizzarli a scopo energetico (migliora quindi la sintesi del tessuto adiposo in fase di dimagrimento)

In acuto la caffeina, veicolando adrenalina e noradrenalina, ha solo effetti positivi.

È stimolante verso il corpo.

È stimolante verso la mente.

Migliora la combustione del tessuto adiposo.

Migliora la performance sportiva aumentando l’afflusso di sangue al cuore e ai muscoli.

In acuto inoltre aumenta la velocità metabolica incrementando la soglia d’attenzione e intensificando sia l’allenamento che le attività quotidiane (se attività intense).

È tutto meraviglioso? In parte. Il problema sorge quando l’uso di caffeina è cronico e a volontà.

Il sistema nervoso SIMPATICO è responsabilità della modalità ATTACCO e FUGA.

Il sistema nervoso PARASIMPATICO è responsabilità della mobilità RIPOSO e RECUPERO.

Il nostro stile di vita occidentale è già di per sé fortemente adrenergico:

– Bollette da pagare

– Impegni di lavoro

– Uscite con gli amici fino a sera tardi

– Centinaia di notifiche al giorno su smartphone e dispositivi elettronici

– Traffico in auto

– Problemi relazionali

– Impegni infiniti

Viviamo già di per sé in un mondo che ci pone in condizione di trovarci costantemente in simpatico-tonia, vale a dire in modalità attacco e fuga.

Ecco perché siamo stressati.

Ecco perché dormiamo male.

Ecco perché soffriamo di ansia e attacchi di panico.

Ecco perché (alla fine) moriamo d’infarto.

L’adrenalina fa la sua parte, in acuto. Ma se prodotta costantemente porta inevitabilmente ad alti livelli di CORTISOLO e stress.

Il cortisolo è un ormone catabolico che a lungo andare:

– Rallenta la velocità metabolica

– Aumenta la ritenzione idrica

– Aumenta la pressione sanguigna

– Aumenta la conversione di ciò che mangiamo in tessuto adiposo

– Riduce la sintesi proteica muscolare

– Riduce i livelli di forza

– Riduce la libido

E in definitiva è uno dei responsabili di diabete, infarto e ictus. Patologie di cui noi in occidente siamo molto colpiti.

“Cosa c’entra la caffeina con tutto questo?”.

C’entra, perché se dormi male e se non lasci mai al corpo la possibilità di riposare in modo ottimale, alla lunga finisci per essere vittima di una sovra-produzione cronica di cortisolo.

Sia l’adrenalina che il cortisolo giocano un ruolo importante nella genesi dello stress, dal momento che sono loro i due neurotrasmettitori che attivano ciò che potremmo definire lo STRESS MODE.

Adrenalina e cortisolo sono attivatori fisici e mentali, in acuto. Madre Natura ce li ha offerti per aiutarci a sopravvivere da grandi stress fisici e di breve durata.

– Una lotta per decidere chi è il nuovo capo clan

– Una fuga da una tigre dai denti a sciabola

– Una battuta di caccia per uccidere un mammut lanoso

Sono tutte attività in cui adrenalina e cortisolo risultano fondamentali per dare energia al corpo e per evitare che il corpo si rilassi proprio nel momento sbagliato.

Ma cosa succede se beviamo 3-4 caffè al giorno, tutti i giorni e soprattutto se consumiamo caffeina nelle ore pomeridiane e serali?

Inevitabilmente, dormiremo male, il nostro sonno non sarà qualitativo né profondo e non lasceremo mai modo al sistema nervoso parasimpatico di fare la propria parte, vale a dire quella di RIGENERARE IL CORPO sia a livello mentale che fisico.

Gli archi le cui corde sono sempre tese alla fine finiscono per spezzarsi.

Immagino che questa non sia la fine che vuoi fare. Spezzarti. Corretto?

Ecco perché a opinion mia il solo frangente in cui ha senso bere caffè è al mattino. Ma non da appena svegli.

Lascia il tempo al corpo di sfumare da uno stato parasimpatico (di post-sonnolenza) ad uno simpatico (di attivazione). E poi bevi un caffè (uno e uno solo) al mattino, per attivarti e per essere performante durante le prime ore della giornata.

Non vuoi ritrovarti alla sera in uno stato di attivazione mentale e fisica che impedirà al tuo organismo di rilassarsi a dovere, giusto?

Molte ragazze mi dicono “Ivan, io passo molte ore a letto durante la notte ma mi rendo conto che il mio sonno non è davvero ristoratore come vorrei”.

Esatto. Perché il problema molto spesso non è quantitativo, vale a dire relazionato alle ore che passiamo a letto, ma è QUALITATIVO. Rapportato quindi alla quantità di sonno REM e di sonno profondo, che maciniamo nel corso delle ore notturne.

Che senso ha dormire 8 ore, se poi quelle 8 ore di sonno sono tutte “tarate” attorno ad una frequenza cerebrale di semi-attivazione? Che senso ha dormire, se dormiamo in uno stato di agitazione?

La qualità del sonno è importante e le onde cerebrali devono raggiungere – durante il sonno notturno – il livello DELTA.

Se dormiamo ma siamo sempre in Alfa e Beta (onde cerebrali più alte e meno riposanti) che senso ha dormire?

Uno studio clinico pubblicato nel 2009 dalla rivista Psychiatry Research ha analizzato il rapporto tra attacchi di ansia e il consumo di caffeina.

Dopo la somministrazione ai pazienti di 400 mg di caffeina (equivalente a 5 caffè espressi), il 60% dei pazienti hanno mostrato attacchi di panico.

Nel gruppo di controllo a zero caffeina, invece, nessuno dei pazienti ha mostrato attacchi di ansia o di panico.

Questo prova che la caffeina fa da trigger e attivatore di uno stato mentale e fisico iper-frenetico che nel giusto contesto, come la fuga da una tigre dai denti a sciabola, un combattimento o un allenamento intenso, può risultare efficace e incrementativo della performance.

Ma nel contesto d’uso che ne facciamo nel mondo occidentale, vale a dire quello di bere il caffè per “avere una spinta”, il risultato è dannoso.

Se quindi bevi molti caffè, riducili e non andare oltre l’uno o due espressi al giorno, consumati nelle prime ore giornaliere.

Inoltre, assicurati sempre di far passare almeno 12 ore tra l’ultimo caffè del giorno e il momento in cui vuoi addormentarti.

Se solitamente miri ad addormentarti alle 11 di sera, non bere caffè mai oltre le 11 di mattina.

E infine, se ti rendi conto di sentirti debole, cronicamente stanca e incapace di mantenere il focus su ciò che devi fare nel corso della giornata, senza la caffeina, allora entra nel gruppo di XWOMAN ( http://www.facebook.com/groups/XWOMAN/ )e parliamone. Ti consiglierò modi naturali per riequilibrare la tua mente e il tuo corpo, senza dover utilizzare sostanze stimolanti (come il caffè o come alcuni integratori).

Vivi una vita sana. Sii equilibrata. Tratta il tuo corpo come un tempio.

Equilibra il sistema simpatico e quello parasimpatico. Non vivere costantemente in simpaticotonia e in uno stato di iper-attivazione.

Se vuoi ottenere il meglio da te stessa, diventa una XWOMAN seguendo il mio Protocollo di Allenamento.

Iscriviti da qui http://www.allenamentoxwoman.it/offerta

Ti aspetto

Ciao

Ivan Orizio
Fitness Coach, Autore e Creatore di XWOMAN

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