Extrasistole e allenamento

EXTRASISTOLE E ALLENAMENTO

L’extrasistole è un battito cardiaco fuori fase che altera la regolare successione dei normali battiti cardiaci.

Nasce quasi sempre in sedi differenti dal nodo seno-atriale, che è la zona da cui origina il normale battito cardiaco.

Può essere avvertita come un salto tra due battiti, o come un leggero sfarfallio o come una contrazione dolorosa verificatasi in sede differente dai normali battiti.

Le extrasistole possono comparire come fenomeni isolati oppure a cadenza regolare ad esempio dopo ogni battito o dopo due battiti normali, e via di seguito.

Si possono presentare anche come delle vere e proprie scariche che possono dare vita ad uno sfarfallio irregolare e continuativo che può mettere a rischio la salute del paziente, dando il via ad un’aritmia cardiaca con esito potenzialmente fatale.

In linea di massima però, se l’extrasistole si verifica da sola, tra un battito e l’altro, e se è nell’ordine di solo qualche decina / centinaia al giorno, non presenta alcun rischio per la salute a meno che le extrasistoli non siano migliaia nel corso della giornata. In tal caso, nel giro di anni, possono alterare la forma delle camere cardiache e dare vita ad una vera e propria cardiopatia.

Se soffri di extrasistoli, è buona norma sottoporti ad un elettrocardiogramma sia a riposo che sotto sforzo, in particolar modo nei periodi dell’anno in cui il fenomeno si manifesta più frequentemente.

Un cuore sano, pur soffrendo di extrasistoli, risulterà assolutamente normale ad un ECG a riposo e sotto sforzo, se nel momento in cui non viene eseguito l’esame, il battito irregolare non si presenta all’osservatore.

Questa è la ragione per la quale alcuni medici consigliano di sottoporre il paziente ad un holter cardiaco, in cui il battito viene monitorato per 24 ore di fila.

Chi ne soffre?

In linea di massima, tutti possiamo soffrirne.

Compaiono infatti in soggetti sani, di qualsiasi età, compresi i bambini.

Sono manifestazioni di una prolungata simpaticotonia, vale a dire in seguito ad uno stato adrenalinico che si protrae per giorni / settimane / mesi.

Vengono aggravate dall’ansia, dallo stress, dalla stanchezza, dagli sforzi fisici intensi, dalla privazione di sonno, dal fumo di sigaretta, dalle droghe, dall’alcol e dall’uso di caffeina.

Possono anche comparire in seguito ad un pasto abbondante a causa del reflusso gastro-esofageo che ha come azione riflessa l’alterazione del battito cardiaco.

Possono essere espressione di una carenza di sodio, potassio e magnesio, di un problema neuro-endocrino legato allo squilibrio tra il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico, o possono derivare da reali problemi cardiaci.

Questa è la ragione per la quale invito chi soffre di extrasistoli a sottoporsi ad una visita cardiologica completa, costituita da ECG a riposo e sotto sforzo, ecocardiogramma e holter.

Quando percepito, il battito ectopico dell’extrasistole dà sensazione di panico, ansia e paura di morire.

Alcuni soggetti più capaci di altri ad ascoltare il proprio battito cardiaco, le percepiscono con più facilità mentre altri le rivelano soltanto quando sottoposti a tracciato elettrocardiografico.

Soffrendo di extrasistole da anni, posso dire che un battito ectopico sporadico non ha nessun’alterazione della funzionalità cardiaca e della forma mentale, mentre episodi di extrasistole continuative in doppie e triple, possono aiutare a riflettere sul fatto che la vita è un viaggio e che la morte è parte di questo viaggio, e non sta a noi decidere quando arriverà il momento di incontrare la nera Signora.

Detto questo, la finalità di questo articolo è quella di aiutarti a ridurre il numero delle extrasistoli nel corso della giornata e non a familiarizzare con l’idea della morte inevitabile.

Come fare?

Per prima cosa, è fondamentale smettere di consumare caffeina e bevande energizzanti.

Caffè, tè, cioccolata, energy drink, Coca Cola, sono tutte bevande vietate a chi soffre di battiti ectopici.

L’errore che molti fanno è quello di pensare “eh ma bevo solo due caffè al giorno, che cosa potranno mai farmi?”.

Due caffè al giorno, o anche soltanto uno, fanno tutta la differenza del mondo nell’avere solo un paio di battiti ectopici al giorno o averne invece centinaia.

Ho risolto completamente le extrasistoli di alcune mie clienti, obbligandole a sospendere il consumo di caffè e bevande energizzanti, cioccolato fondente e termogenici.

Caffè, tè, cioccolata calda, cioccolato fondente o al latte, energy drink, pre-workout, termogenici, sono tutte cose che se soffri di extrasistoli devi evitare come la peste.

“Ma se smetto di bere caffè ho meno energia e nei primi giorni di sospensione ho anche mal di testa”.

Si è normale. Se bevi caffè da anni il tuo corpo è in uno stato di attivazione cronica, ergo, quando smetti di berlo per i primi giorni ti senti molto stanca e letargica.

Allo stesso modo, nei primi giorni di astinenza avrai un forte mal di testa, è assolutamente normale.

Se bevi 10 caffè al giorno, ti consiglio di disintossicarti gradualmente passando da 10 a 2, nel giro di un paio di settimane e poi da 2 a 0 nel giro di qualche giorno.

Se invece bevi solo un paio di caffè al giorno, taglia la testa la toro e vai a zero immediatamente. Avrai mal di testa per un paio di giorni e ti sentirai stanca e letargica, ma pagare questo prezzo fa parte del gioco.

Una volta che avrai eliminato la caffeina e tutte le sostanze energizzanti riuscirai ad ascoltare il tuo corpo con migliore efficacia.

Potrai dormire un sonno notturno più profondo e ristoratore (ti consiglio di utilizzare dei tappi per le orecchie in silicone, per eliminare i rumori ambientali e dormire più profondamente), e potrai anche capire con più facilità quando il tuo corpo è performante, e quando quindi ha senso spingere nella vita e nel workout, e quando invece devi riposare e prenderti un giorno di relax.

Eliminando la caffeina e gli energy drink, avrai eliminato il 70-80% del problema che causava le tue extrasistole. Ora, reinvesti i soldi dei caffè eliminati in:

– 3 grammi al giorno di EPA e DHA (ottenuti da un olio di pesce di qualità)

– 3 grammi al giorno di creatina (da assumere con il pasto maggiormente glucidico della giornata, per 3 mesi di fila, poi un mese di sospensione, poi 3 mesi di fila, così avanti all’infinito)

– 2000-4000 unità al giorno di Vitamina D

E all’occorrenza e per dormire meglio (quando senti il bisogno di volerti rilassare) un integratore contenente camomilla, valeriana, melissa e biancospino.

Queste erbe hanno proprietà rilassanti sul sistema nervoso e sono in grado di bilanciare il battito cardiaco riducendo le extrasistole e le aritmie. Sono quindi erbe con una spiccata proprietà anti-aritmica. Usale al bisogno per rilassarti e per calmare il tuo cuore agitato.

Oltre a questo, abituati ad assumere ogni volta che ti alleni un integratore di POTASSIO e MAGNESIO, versato in un litro d’acqua, a cui dovrai aggiungere un cucchiaino di sale da cucina (sale grosso, sale rosa, sale iodato, è indifferente). Bevilo durante il workout e nel post workout.

Ricapitoliamo quindi:

– potassio, magnesio e sale da cucina, in un litro d’acqua, da sorseggiare durante il workout e da bere nel post workout se non lo hai finito durante l’allenamento

– Omega3, Creatina e Vitamina D, tutti i giorni dell’anno alternando 3 mesi ON e un mese OFF (o 6 mesi ON e 1 mese OFF)

– caffeina, energy drink, cioccolato fondente e al latte, tè, termogenici e pre-workout, vanno eliminati TOTALMENTE e considerati come veleno (non importa se il tuo termogenico non contiene caffeina ma contiene invece altre sostanze, non assumerlo comunque. Lo stesso discorso con integratori nootropi stimolanti delle funzioni cerebrali o con qualsiasi cosa che altera la normale funzionalità del sistema nervoso)

– camomilla, valeriana, melissa e biancospino, in pastiglie (o in estratti) da consumare al bisogno, ogni volta che senti la necessità di rilassarti

Oltre a questo e in merito al rilassamento:

MEDITA. La meditazione è fondamentale.

Non importa se ti focalizzi su una forma di meditazione incentrata sui mantra, o sulla respirazione, o sul vuoto mentale, ciò che conta è aiutare la tua mente a liberarsi dallo stress e dalla frenesia della vita quotidiana, dedicando 10 minuti al giorno alla sospensione dei pensieri.

Quindi occhi chiusi, seduta comoda sul tuo divano o sdraiata a letto, respirazione dal naso ed espirazione dalla bocca, e rilassati per 10 minuti.

Per concludere:

L’alcol è tuo nemico.

Puoi consumare vino rosso di qualità o un paio di birre medie una volta ogni tanto, e con una volta ogni tanto intendo una volta al mese o meno.

Ma l’alcol è una bevanda simpaticotonica, pro-adrenalinica, che riduce la capacità del corpo di rilassarsi e altera la recettorialità elettrica cardiaca.

Ciò significa che se bevi in un giorno in cui sei completamente centrata e rilassata, potresti non avvertire extrasistole, ma se bevi in un periodo di stress, l’alcol potrebbe scatenare quelle extrasistole che poi dureranno giorni o addirittura settimane di fila.

Quindi salvo rarissime occasioni, il gioco non vale la candela.

RIGUARDO ALL’ALLENAMENTO:

Quando senti di essere stressata, stanca, e se senti che il tuo battito cardiaco è irregolare, allora una buona dormita farà più bene al tuo corpo rispetto ad una sessione di allenamento.

Oltre a questo:

– evita il cardio di endurance, è pericoloso per il tuo cuore

– evita i circuiti HIIT che scateneranno le extrasistole nel 90% dei casi

Allenati con XWOMAN www.allenamentoxwoman.it/offerta.

Mangia bene, come insegno, con un’alimentazione ricca di frutta, verdura, proteine magre, olio d’oliva, frutta secca, semi e carboidrati fibrosi (tuberi e cereali integrali).

E applica tutti questi consigli e vedrai che le tue extrasistole spariranno quasi completamente o addirittura completamente.

Ciao

Ivan Orizio
Fitness Coach, Autore e Glute Specialist

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